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Il sistema di certificazione per il mercato europeo dell’accumulo energetico è multidimensionale e comprende conformità e sicurezza del prodotto, connessione alla rete e standard economici/ambientali. Attualmente, l’attenzione principale è rivolta al nuovo Regolamento UE sulle Batterie (UE 2023/1542), che attribuisce un’elevata priorità alla sostenibilità, alla sicurezza e alle informazioni di etichettatura durante l’intero ciclo di vita della batteria. Allo stesso tempo, i singoli paesi di destinazione mantengono requisiti supplementari propri in materia di integrazione alla rete e tutela ambientale.
1. Conformità del Prodotto e Certificazione di Sicurezza: Accesso al Mercato UE
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Direttiva / Regolamento
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Requisiti Principali
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Regolamento UE sulle Batterie (UE) 2023/1542
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Certificazione obbligatoria a livello di sistema; “passaporto” della batteria; conformità per sostanze pericolose, etichettatura, prestazioni e documentazione del BMS.
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Direttiva Bassa Tensione (LVD) 2014/35/UE
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Test di sicurezza elettrica: isolamento, corrente di dispersione e protezione da sovraccarico/sovrascarica.
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Direttiva EMC 2014/30/UE
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Garantisce i limiti di interferenza elettromagnetica e l’immunità dei dispositivi.
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RoHS / REACH
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Limitano le sostanze pericolose (piombo, mercurio) e regolano l’uso sicuro delle sostanze chimiche.
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Standard
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Descrizione
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EN IEC 62619:2022
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Requisiti di sicurezza per batterie al litio industriali (Cella/Modulo).
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EN IEC 63056:2020
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Sicurezza a livello di sistema: test di sovrascarica e alta temperatura.
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IEC 62933-5-2:2020
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Test elettrici e meccanici per sistemi connessi alla rete.
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UL 9540A
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Standard per test antincendio su larga scala relativi alla propagazione del runaway termico.
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EN IEC 62477-1:2023
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Requisiti di sicurezza per i sistemi di conversione di potenza (PCS).
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UN38.3
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Certificazione obbligatoria per la sicurezza del trasporto.
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2. Certificazione di Connessione alla Rete: Garantire un’Integrazione Fluida
Questa sezione copre i requisiti tecnici locali che i sistemi di accumulo energetico (ESS) devono soddisfare quando si collegano alle reti nazionali, al fine di garantire la stabilità della rete elettrica pubblica.
Ultima Tendenza Generale: Supporto Grid-Forming Obbligatorio per Progetti Superiori a 1MW
Il prossimo Network Code on Requirements for Generators (NC RfG 2.0) della Rete Europea dei Gestori dei Sistemi di Trasmissione dell’Energia Elettrica (ENTSO-E) richiederà che tutti i nuovi progetti di accumulo energetico con capacità superiore a 1MW dispongano di funzionalità Grid-Forming. Ciò significa che i sistemi dovranno essere in grado di supportare attivamente la rete operando come “Macchine Sincrone Virtuali” (VSM).
Standard di Connessione alla Rete per i Principali Paesi e l’Italia
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Germania: Gli standard principali sono VDE-AR-N 4105 (Bassa Tensione), nonché VDE-AR-N 4110 (Media Tensione) e VDE-AR-N 4120 (Alta Tensione) per livelli di tensione superiori.
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Regno Unito: Lo standard principale è il G99, che include test estremamente rigorosi per Fault Ride-Through (FRT) e variazioni di frequenza.
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Italia: Gli standard fondamentali per la connessione alla rete sono CEI 0-21 (Bassa Tensione) e CEI 0-16 (Media/Alta Tensione).
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Francia: Uno degli standard principali è il VDE0126, generalmente utilizzato per inverter ibridi a bassa tensione e sistemi “all-in-one”. Inoltre, ottenere la certificazione volontaria NF può migliorare significativamente la competitività sul mercato.
3. Responsabilità Economica e Ambientale: Responsabilità Estesa del Produttore (EPR)
Concetto: Questo richiede ai produttori di assumersi la responsabilità per l’intero ciclo di vita dei loro prodotti, con particolare attenzione alla raccolta, al riciclo e allo smaltimento a fine vita.
Stato di Implementazione: Questi obblighi e contributi sono ora applicati a livello nazionale nei singoli paesi. In particolare, a partire dal 18 agosto 2025, qualsiasi azienda che venda batterie in Francia dovrà completare la propria registrazione EPR.
4. Traguardi Chiave
Le normative sono in continua evoluzione. Le imprese devono prestare particolare attenzione alle seguenti date critiche:
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18 febbraio 2027: Passaporti delle Batterie & Codici QR — Obbligatori per tutte le batterie industriali con capacità superiore a 2 kWh e per le batterie LMT (Light Means of Transport). Ogni batteria dovrà includere un codice QR collegato al proprio “passaporto” digitale.
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18 febbraio 2027: Rimovibilità & Sostituibilità — Le batterie LMT dovranno poter essere sostituite da professionisti indipendenti, mentre le batterie portatili nei dispositivi dovranno essere facilmente removibili dall’utente finale.
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18 agosto 2027: Due Diligence della Catena di Fornitura — La verifica obbligatoria da parte di terzi delle politiche di due diligence della catena di fornitura (relative a cobalto, litio, nichel e grafite naturale) entrerà in vigore per gli operatori su larga scala.
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18 agosto 2028: Dichiarazione del Contenuto Riciclato — Le aziende dovranno iniziare la dichiarazione obbligatoria della percentuale di materiali riciclati (cobalto, litio, nichel e piombo) utilizzati nelle loro batterie.
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2028 – 2030: Soglie di Impronta di Carbonio — Oltre alla semplice “dichiarazione” dell’impronta di carbonio, i prodotti dovranno infine rimanere al di sotto di specifiche soglie massime di emissioni di carbonio per poter restare sul mercato.
5. Errori Comuni e Sfide
Navigare il panorama europeo richiede molto più di una semplice checklist; è necessario evitare diverse idee sbagliate diffuse:
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Errore 1: La marcatura CE equivale a una certificazione di terza parte. In sostanza, la marcatura CE è un’autodichiarazione del produttore che attesta la conformità del prodotto agli standard UE. Al contrario, standard come UL 9540 rappresentano certificazioni di sicurezza indipendenti di terze parti. Tuttavia, nell’ambito del nuovo Regolamento sulle Batterie, alcuni nuovi modelli o sistemi di batterie ad alto rischio possono ora richiedere l’intervento di un Organismo Notificato (un ente di terza parte designato da uno Stato membro dell’UE).
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Errore 2: Esiste uno standard “unico valido per tutta l’Europa”. Le normative UE richiedono generalmente il rispetto degli “ultimi standard di sicurezza” senza imporre una specifica tecnica unica e uniforme. Soddisfare simultaneamente i requisiti di connessione alla rete e ambientali di più paesi rimane una sfida complessa. Anche con la certificazione CE, i produttori possono riscontrare differenze nell’applicazione delle norme tra gli Stati membri: una soluzione tecnica conforme in un paese A potrebbe comunque incontrare ostacoli normativi in un paese B.
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Errore 3: La conformità è un processo statico “una tantum”. La certificazione dei sistemi di accumulo energetico è un ecosistema dinamico e continuo. Lo stato di conformità deve essere mantenuto attivamente tenendo conto dell’invecchiamento dell’hardware, degli aggiornamenti software (BMS) e dell’evoluzione dei quadri normativi.
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La sfida dell’“ambiguità normativa”: I dettagli di implementazione non sono ancora completamente definiti. Molti atti delegati e regolamenti attuativi — come la metodologia specifica per il calcolo dell’impronta di carbonio, i formati di etichettatura delle batterie e i protocolli di interfaccia dati per il Battery Passport — sono ancora in fase di finalizzazione. Questa mancanza di piena chiarezza crea una significativa incertezza per le imprese che cercano di definire le proprie strategie a lungo termine.